IL CARNEVALE DI MONTEMARANO L’EVENTO IRPINO DI IERI E DI OGGI


Il Carnevale di Montemarano è una manifestazione del comprensorio irpino tipica della cittadina di Montemarano. Tra le sue caratteristiche peculiari vi è l'esecuzione della tarantella montemaranese, melodia armonica e ritmica che accompagna l'andatura processionale delle sfilate e anima gli innumerevoli conviti, raduni e sale da ballo.

Il Carnevale di Montemarano ieri

Si hanno segnali di questa manifestazione già in epoca borbonica. L'origine pagana del carnevale montemaranese fu ripresa e divulgata nel XVII secolo dal poeta e scrittore napoletano Giambattista Basile, che fu signore e governatore di Montemarano. Varie sono le teorie concernenti il manifestarsi della musica e del ballo legati alla festa. I segnali arrivano anche dall’archivio parrocchiale della cattedrale di Santa Maria Assunta, dove negli incartamenti relativi agli anni 1793 - 1794, si cita un documento in cui si attesta che don Pasquale Toni, il canonico dell'epoca, durante il Carnevale "teneva pubblici balli in casa sua, ove egli faceva da caporaballo con ll'ommini e donne, e lo stesso ha fatto anche in seguito fuori dal Carnevale, nei giorni festivi e solenni, con scandalo di tutta la gente radunata in casa sua".

Alcuni di questi personaggi sono ancora presenti tutt’oggi come il Caporabballo: il pulcinella di Montemarano che ha il compito di disciplinare i cortei, con un tipico vestito bianco fatto di pizzi e ricami e coperto da un mantellino rosso, una fascia rossa intorno alla vita e il copricapo bianco a forma di cono con l'estremità adornata da fiocchi bianchi e rossi. Con sé porta un bastone, simbolo dell'autorità. In passato aveva anche un sacchetto contenente dei confetti – come auspicio di abbondanza e prosperità – da lanciare contro le finestre per invogliare la gente a partecipare.

Il perché del bastone si spiega dal fatto che, anticamente, i "Caporabballo" erano coloro che, nella scala sociale, occupavano un posto inferiore e prendevano "bastonate" nella vita di tutti i giorni. Per questo il Carnevale consentiva loro, seppure per un breve periodo, di prendere il comando e rivalersi sulla società con il consenso dei nobili.

Il Carnevale di Montemarano oggi

Fino agli anni '50 le famiglie più in vista del paese erano solite aprire le loro case alla popolazione in maschera per offrire grandi quantità di cibo e vino. Nella forma moderna il carnevale canonico inizia il 17 gennaio in occasione della ricorrenza di Sant'Antonio Abate (evento per il quale vale il detto: a Santantuono maschere e suoni), e vede il suo culmine nei giorni di domenica, lunedì e martedì grasso. Espressione tipica è il mascheramento con il sovvertimento dell'ordine costituito, il tutto accompagnato dal ritmo frenetico e incalzante della danza nel corso delle sfilate, che diviene sempre più sostenuto e vorticoso fino al delirio collettivo. Il ritmo crescente e frenetico trascina e tramuta in estasi collettiva, coinvolgendo partecipanti, astanti e spettatori rapendoli ai problemi e assilli quotidiani, sottraendoli alle angosce, azzerando fobie, annullando i freni inibitori, soprattutto quando il tempo del ballo sta per scadere e la notte segna la chiusura della grande festa.

Una manifestazione che ha visto negli anni un crescendo di turisti da tutta Italia riversarsi per le strade del borgo, accompagnati dal suono della famosissima Tarantella Montemaranese. Il Carnevale è la festa per eccellenza, dove i bambini diventano adulti e gli adulti diventano bambini, ma tutto capovolto come nel paese dei balocchi. Bene, questa festa rappresenta l’Irpinia ed il sud e si spera possa riprendere al più presto.

(Fonte Wikipedia)